Eteros egò è un poliziesco la cui trama fa riferimento alla teoria dei numeri amici pitagorici. Lo vedremo lunedì 20 aprile dalle 18,30 con introduzione di Giancarlo Antonucci, presidente del Dopolavoro Filellenico.
La seconda proposta rientra nella rassegna “Cinema greco” già concordata da tempo con l’associazione “Borgo dei Greci” di Livorno presieduta da Umberto Cini, ed è il film Uzerì Tsitsànis (Ουζερί Τσιτσάνης) che vedremo insieme giovedì 23 aprile con inizio alle 18,30. La storia è tratta dal romanzo di Iorgos Skambardonis tradotto in italiano “L’ultimo rebetiko”.
Come terzo appuntamento si propone l’altrettanto drammatico To teleftèo simìoma, (Το τελευταίο σημείωμα) la storia dell’esecuzione da parte dei Tedeschi, durante il Secondo Conflitto Mondiale, di 200 prigionieri politici greci in rappresaglia all’uccisione di un generale tedesco e la sua scorta in Laconia (4 persone in tutto). Il titolo significa “L’ultimo bigliettino”, ma come per gli altri è stato lasciato il titolo originale perché sono film che non circolano in Italia e quindi non esistono edizioni in lingua italiana, se non quelle tradotte e sottotitolate dal presidente del Dopolavoro Filellenico, Giancarlo Antonucci. Poiché l’esecuzione dei 200 avvenne all’alba del 1° maggio del 1944, si propone la visione in occasione della ricorrenza, giovedì 30 aprile alle 18,30.
Sono tutti film molto intensi e ricchi di spunti di riflessione. Molti di noi questi tre titoli li abbiamo già visti in vari momenti, in presenza e in piattaforma, ma la riproposizione può essere l’occasione per rivedere un film gradito o per recuperarne uno perduto.
Sperando che il progetto sia gradito e che la partecipazione sia numerosa, nei prossimi giorni, per chi lo vorrà, saranno condivisi gli indirizzi di collegamento e degli approfondimenti delle storie, presenti su YouTube.








































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