Non c'era forse il pubblico delle grandi occasioni, colpa anche del gran caldo e del pomeriggio domenicale che avrà indotto la gente a preferire il mare, ma a chi ha partecipato il film Έτερος εγώ, Eteros egò (L'altro io) è piaciuto molto.
Invitato dal presidente OCCSE della Magna Grecia di Metaponto, Giuseppe Barberino, per la celebrazione delle Giornate dell'Archeologia 2026, il presidente del Dopolavoro Filellenico, Giancarlo Antonucci, ha presentato il film del regista greco Sotiris Tsafoulias in lingua originale con suoi traduzione e sottotitoli.
Alla manifestazione era presente anche una autorevole delegazione di soci del Dopolavoro Filellenico.
Dopo una breve introduzione di supporto alla comprensione della storia, la visione del film ha coinvolto emotivamente i convenuti, che sono stati rapiti dalle vicende del criminologo Dimitris Laìnis, interpretato dall'attore Pighmalìon Dadakarìdis, e dalla catena di delitti che lo stesso è riuscito, alla fine, a risolvere.
Un film forte, un pugno nello stomaco, non solo per la drammaticità e la violenza della storia, ma soprattutto per i risvolti etici, umani, giuridici della vicenda.
Un assassino che colpisce, firmando i suoi omicidi con citazioni pitagoriche e con il numero 220.
Particolarmente gradita è stata la visione per i soci dell'OCCSE (Organizzazione per la Crescita Sociale ed Economica) della Magna Grecia, la cui attività è spirata al filosofo di Samos, che - secondo le fonti storiche - a Metaponto sarebbe vissuto, avrebbe insegnato e forse sarebbe anche morto.
Il relatore ha spiegato come l’opera di Sôtiris Tsafoulias, pur essendo un thriller contemporaneo, sia profondamente radicata nella tradizione filosofica e matematica pitagorica, elemento che la rende particolarmente significativa per un territorio come Metaponto, patria di Pitagora e centro nevralgico della cultura scientifica antica.
Durante la presentazione sono stati evidenziati i riferimenti ai simboli pitagorici presenti nel film; il ruolo della logica matematica come chiave narrativa; il legame tra identità, dualità e ricerca della verità, temi cari alla filosofia antica; la capacità del cinema contemporaneo di reinterpretare il patrimonio culturale greco in forme nuove e accessibili.
È stato inoltre illustrato come il film sia diventato, negli ultimi anni, un caso culturale in Grecia, generando dibattiti, analisi e persino percorsi didattici nelle scuole.
La giornata ha confermato il ruolo del Castello Torremare come polo culturale della Basilicata jonica e ha rafforzato la collaborazione tra istituzioni locali; associazioni culturali come il Dopolavoro Filellenico; l’OCCSE Magna Grecia; studiosi e operatori del settore archeologico.
La presentazione di «Έτερος Εγώ» si è rivelata un ponte ideale tra passato e presente, tra archeologia e narrazione, tra Magna Grecia e Grecia contemporanea.
«Il 14 giugno 2026 - si legge nella pagina Facebook dell'OCCSE Magna Grecia - resterà impresso nella memoria di molti. È stata una giornata straordinaria, capace di intrecciare magnificamente storia, cultura cinematografica e una profonda solidarietà.
In occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, abbiamo riscoperto le nostre radici attraverso una suggestiva visita guidata al Complesso Monumentale di Torre Mare. Un viaggio affascinante nel cuore del nostro passato.
Il cineteatro Micron di Pitagora a Metaponto ha ospitato la proiezione del film "Eteros Egò - L'altro io". Un'opera intensa, proiettata in lingua originale greca con sottotitoli, interamente incentrata sulla figura illuminata di Pitagora di Samos.






















