mercoledì 8 luglio 2026

Una serata speciale per il Dopolavoro Filellenico

C’era un’atmosfera di grande festa il 7 luglio scorso tra i soci del Dopolavoro Filellenico, ritrovatisi attorno ai tavoli della Pizzeria Fiordaliso per un’occasione decisamente speciale: la laurea magistrale di Giulio, il socio attualmente più giovane del gruppo.🏛️🍕

L'allegria era alle stelle e la serata è corsa via piacevole e leggera, scandita dal profumo delle pizze e dal tintinnio dei calici alzati in brindisi ripetuti. Giulio, visibilmente emozionato ma raggiante, è stato il festeggiato d'onore, sommerso dall'affetto, dai complimenti e dalle immancabili e affettuose prese in giro da parte dei soci più "veterani".

Tra amicizia e passione comune, la cena è stata la cornice perfetta per riscoprire il piacere dello stare insieme fra racconti di studio con Giulio che ha condiviso gli aneddoti più divertenti del suo percorso universitario e i dettagli della sua tesi e le chiacchiere associative. Tra una margherita e una sfiziosità, non sono mancati i momenti dedicati al futuro del Dopolavoro, con idee, progetti e ricordi delle ultime iniziative filelleniche.
Non sono mancati neanche saggi (e ironici) consigli per affrontare il mondo post-laurea con lo stesso spirito tenace dei lunghi anni di studio.
"Vedere le nuove generazioni crescere, raggiungere traguardi importanti e farlo portando avanti la passione per la cultura ellenica è la soddisfazione più grande per il nostro gruppo."
Dopo un ulteriore brindisi proposta da Caterina, la serata si è conclusa con il taglio della torta, tanti auguri sinceri a Giulio per un futuro brillante e la promessa di ritrovarsi presto per la prossima avventura targata Dopolavoro Filellenico.
Congratulazioni ancora al nostro dottore! 🎓🎉











lunedì 15 giugno 2026

Fotocronaca della serata di Metaponto, ospiti dell'OCCSE

 Non c'era forse il pubblico delle grandi occasioni, colpa anche del gran caldo e del pomeriggio domenicale che avrà indotto la gente a preferire il mare, ma a chi ha partecipato il film Έτερος εγώ, Eteros egò (L'altro io) è piaciuto molto.

Invitato dal presidente OCCSE della Magna Grecia di Metaponto, Giuseppe Barberino, per la celebrazione delle Giornate dell'Archeologia 2026, il presidente del Dopolavoro Filellenico, Giancarlo Antonucci, ha presentato il film del regista greco Sotiris Tsafoulias in lingua originale con suoi traduzione e sottotitoli.

Alla manifestazione era presente anche una autorevole delegazione di soci del Dopolavoro Filellenico, «che - ha spiegato il relatore - pur essendo una piccola associazione, ha contribuito alla creazione della Rete delle Associazioni Filelleniche d'Italia, consorzio di cui fa parte attiva, grazie al cui supporto riesce a realizzare iniziative di spessore». C'erano Brunella Checchi, Annamaria Di Stani, Daniela Rotondo e Marisa Terzulli.

Dopo una breve introduzione di supporto alla comprensione della storia, la visione del film ha coinvolto emotivamente i convenuti, che sono stati rapiti dalle vicende del criminologo Dimitris Laìnis, interpretato dall'attore Pighmalìon Dadakarìdis, e dalla catena di delitti che lo stesso è riuscito, alla fine, a risolvere.

Un film forte, un pugno nello stomaco, non solo per la drammaticità e la violenza della storia, ma soprattutto per i risvolti etici, umani, giuridici della vicenda.

Un assassino che colpisce, firmando i suoi omicidi con citazioni pitagoriche e con il numero 220.

Particolarmente gradita è stata la visione per i soci dell'OCCSE (Organizzazione per la Crescita Sociale ed Economica) della Magna Grecia, la cui attività è ispirata al filosofo di Samos, che - secondo le fonti storiche - a Metaponto sarebbe vissuto, avrebbe insegnato e forse sarebbe anche morto.


Il relatore ha spiegato come l’opera di Sotiris Tsafoulias, pur essendo un thriller contemporaneo, sia profondamente radicata nella tradizione filosofica e matematica pitagorica, elemento che la rende particolarmente significativa per un territorio come Metaponto, patria di Pitagora e centro nevralgico della cultura scientifica antica.

Durante la presentazione sono stati evidenziati i riferimenti ai simboli pitagorici presenti nel film; il ruolo della logica matematica come chiave narrativa; il legame tra identità, dualità e ricerca della verità, temi cari alla filosofia antica; la capacità del cinema contemporaneo di reinterpretare il patrimonio culturale greco in forme nuove e accessibili.

È stato inoltre illustrato come il film sia diventato, negli ultimi anni, un caso culturale in Grecia, generando dibattiti, analisi e persino percorsi didattici nelle scuole.



Al termine della serata, il presidente OCCSE della Magna Grecia, Giuseppe Barberino, ha donato al presidente del Dopolavoro Filellenico, Giancarlo Antonucci, la spilla distintivo dell'associazione.



La giornata ha confermato il ruolo del Castello Torremare come polo culturale della Basilicata jonica e ha rafforzato la collaborazione tra istituzioni locali; associazioni culturali come il Dopolavoro Filellenico; l’OCCSE Magna Grecia; studiosi e operatori del settore archeologico.

La presentazione di «Έτερος Εγώ» si è rivelata un ponte ideale tra passato e presente, tra archeologia e narrazione, tra Magna Grecia e Grecia contemporanea.




La Giornata dell’Archeologia al Castello Torremare di Metaponto si è distinta per qualità scientifica, partecipazione e capacità di innovare il modo di raccontare la storia. Il contributo di Giancarlo Antonucci e del Dopolavoro Filellenico ha aggiunto un valore simbolico e culturale, riaffermando il legame profondo tra il territorio jonico e il mondo ellenico.



«Il 14 giugno 2026 - si legge nella pagina Facebook dell'OCCSE Magna Grecia - resterà impresso nella memoria di molti. È stata una giornata straordinaria, capace di intrecciare magnificamente storia, cultura cinematografica e una profonda solidarietà.

In occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, abbiamo riscoperto le nostre radici attraverso una suggestiva visita guidata al Complesso Monumentale di Torre Mare. Un viaggio affascinante nel cuore del nostro passato.

Il cineteatro Micron di Pitagora a Metaponto ha ospitato la proiezione del film "Eteros Egò - L'altro io". Un'opera intensa, proiettata in lingua originale greca con sottotitoli, interamente incentrata sulla figura illuminata di Pitagora di Samos.

La cultura si è trasformata in impegno concreto. Durante l'evento è stata promossa una raccolta fondi speciale a favore di Save the Children per l'emergenza bambini a Gaza, dimostrando il grande cuore della nostra comunità.
L'iniziativa ha preso vita grazie alla prestigiosa sinergia e alla partecipazione attiva dei presidenti delle associazioni partner: prof. Giancarlo Antonucci (Presidente Dopolavoro Filellenico) Pietro Calandriello (Presidente Enotria Felix) Daniele Calvello (Presidente Associazione Metapontum) Giuseppe Barberino (Presidente OCCSE). La serata si è conclusa celebrando l'identità e i sapori del nostro territorio, con una degustazione di vini pregiati e prodotti tipici della Magna Grecia».



Alcuni momenti della φιλία, la philìa, che è seguita alla visione del film, con degustazione dei vini e dei prodotti tipici della gastronomia lucana, in cui si è continuato a commentare animatamente le scene del film.



Il presidente di Enotria Felix, Pietro Calandriello, ha infine donato al Dopolavoro Filellenico la spiritosa maglia dell'associazione, ispirata ad un noto marchio della ristorazione, ma dedicata invece al santo protettore del comune di Pisticci, san Rocco.









mercoledì 10 giugno 2026

Presentazione di Eteros egò a Metaponto

 In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il Dopolavoro Filellenico è stato invitato, domenica 14 giugno 2026, al complesso monumentale di Torremare, a Metaponto, dove l'associazione OCCSE (Organizzazione per la Crescita Culturale, Sociale ed Economica) della Magna Grecia celebrerà l'evento con la visita guidata del castello alle ore 18,00 cui seguirà la proiezione nel cine teatro "Il micron di Pitagora" del film greco in lingua originale Έτερος εγώ, Eteros egò, con sottotitoli in italiano a cura del prof. Giancarlo Antonucci, presidente del Dopolavoro Filellenico.

Il film si basa sulla teoria pitagorica dei Numeri Amici. Si tratta di un poliziesco in cui il protagonista, un criminologo dell'Università di Atene, si trova a dover risolvere un complicato caso in cui un assassino firma le sue uccisioni con i motti pitagorici.

Il tema pitagorico è particolarmente caro all'associazione metapontina presieduta dal Giuseppe Barberino in quanto il filosofo di Samo avrebbe trascorso lì parte della sua vita e vi sarebbe anche morto.


La serata si concluderà celebrando il valore sacro dell'amicizia, con la degustazione di vini e prodotti della Magna Grecia, un viaggio sensoriale nei sapori e nei prodotti locali, e il ricavato sarà devoluto ai bambini di Gaza.

mercoledì 20 maggio 2026

Rassegna stampa Taras Teatro Festival
















La registrazione della conferenza di Massimo Cimaglia

L’incontro si è aperto con i saluti e i ringraziamenti alle istituzioni e alle associazioni che sostengono le attività culturali legate al Dopolavoro Filellenico da parte del presidente, Giancarlo Antonucci che ha ricordato il lavoro svolto negli ultimi mesi e la ripresa delle iniziative dell'associazione culturale.

Daniela Rotondo ha introdotto il tema della serata: il Taras Teatro Festival. Ha ripercorso la storia dei festival di teatro antico in Italia e in Grecia e ha raccontato alcune esperienze di scambio culturale con scuole greche. Ha sottolineato come il festival di Taranto si inserisca in questa tradizione e come Massimo Cimaglia abbia preparato il terreno con i suoi spettacoli negli anni.

Massimo ha poi raccontato il suo percorso artistico, le difficoltà incontrate, la testardaggine necessaria per portare avanti progetti culturali e l’amore per Taranto. Ha ricordato episodi personali che hanno ispirato i suoi lavori, come “Lo sbarco di Falanto”, e ha sottolineato il valore del teatro come luogo di crescita e pensiero.

Ha poi raccontato anche le sue esperienze professionali a Siracusa ed Epidauro, l’emozione del pubblico greco e l’importanza della formazione dei giovani attori. Ha anticipato uno dei titoli del prossimo festival: uno spettacolo su Agamennone realizzato dal gruppo “La Creta” di Roma.

Infine ha letto una poesia dedicata a Taranto, inserita in uno dei suoi spettacoli.



mercoledì 6 maggio 2026

Massimo Cimaglia e il suo Taras Teatro Festival

 Incontro conversazione, martedì 19 maggio 2026 alle 17,00 con Massimo Cimaglia che ai soci, agli amici e agli ospiti del Dopolavoro Filellenico parlerà della sua creazione artistica più recente e più preziosa per la comunità tarantina, il Taras Teatro Festival che dal prossimo 12 settembre al 16 ottobre celebrerà la sua quarta edizione fra Teatro Fusco, Auditorium Tatà e chiostro del Mudi. 

Nella sede della Banca di Taranto (g.c.) dialogando con Daniela Rotondo, l'attore tarantino, creatore e direttore artistico del festival, parlerà dei primi passi mossi dall'istituzione avvenuta qualche anno fa, e dei futuri progetti artistici, a cominciare dal programma di quest'anno del quale si spera che possa rivelare qualche anticipazione su attori e spettacoli.
Il viaggio artistico di Massimo Cimaglia rientra nelle attività programmate per il 2026 dal Dopolavoro Filellenico, associazione culturale tarantina presieduta da Giancarlo Antonucci, che si avvale del patrocinio del Consolato Onorario di Grecia per Brindisi, Lecce e Taranto, sotto la cui giurisdizione ricade il capoluogo jonico, con il sostegno - come tutte le attività del Dopolavoro Filellenico da quest'anno - della Fondazione Taranto 25, con la quale è stato recentemente siglato un importante protocollo d'intesa.


Intento strategico e programmatico degli organizzatori con questa iniziativa è mantenere vivo l'interesse della città per il giovane festival, affinché diventi presto un appuntamento tradizionale e irrinunciabile della comunità tarantina con la cultura e lo spettacolo classico. La nascita, la visione, le difficoltà, l’impatto sul territorio. Un “dietro le quinte” dell'eredità del mito classico che interesserà sia appassionati sia operatori culturali. Ma anche promuovere la diffusione del teatro come strumento di identità mediterranea: Taranto e la Magna Grecia, il ponte culturale con l’Ellade, un tema forte e coerente con entrambi i soggetti. Un attore tarantino che ha finalmente avuto la forza e il coraggio di dar vita ad un festival locale può diventare ambasciatore della memoria storica della città.
L'incontro si propone, infine, di creare sinergie tra realtà culturali, Dopolavoro Filellenico, artisti locali, scuole, istituzioni che sono state invitate. Cimaglia può incarnare questa funzione, soprattutto se la conferenza sarà costruita in modo narrativo.
Ingresso libero.


LA CANZONE DEL GRUPPO - ΚΑΠΟΥ ΘΑ ΣΥΝΑΝΤΗΘΟΥΜΕ

Abbiamo scelto questa canzone perché in qualche modo ci rappresenta, anche se è una condizione piuttosto comune a molti nella nostra epoca. Anche noi quando dobbiamo riunirci, per un motivo o per l'altro, per impegni di uno o dell'altro, troviamo difficile se non impossibile incontrarci. Inoltre è cantata da un gruppo di bravi artisti affiatati che speriamo possano portare fortuna alla nostra associazione. Cliccando qui possiamo trovare il testo e la traduzione in italiano