lunedì 14 settembre 2009

Evento di settembre del DOPOLAVORO FILELLENICO




Per i soci assenti all'evento di agosto e per chi era ancora in vacanza, l'incontro con la proiezione di immagini dedicate ad aspetti peculiari della Grecia è stato ripetuto a Taranto nei primo giorni di settembre, presso la sede dell'Alliance Française, gentilmente messa a disposizione dalla socia entrante Teresa Bosco, vice presidente dell'Alliance di Taranto.
Dopo la consegna della tessera alla nuova socia da parte del socio Minì Cappella,

Daniela ha ripetuto il suo intervento, aggiungendo anche qualche riferimento di attualità relativo alla recente crisi di governo che ha determinato la caduta della coalizione di NΔ e il ricorso alle elezioni anticipate.
La serata si è conclusa con la tradizionale parte conviviale alla pizzeria Gordon Bleu di Taranto.

venerdì 11 settembre 2009

Evento di agosto del DOPOLAVORO FILELLENICO


Nel corso del terzo evento Daniela
 

ha illustrato a San Pietro in Bevagna, con l'ausilio delle diapositive appositamente scattate nel suo recente ultimo viaggio in Grecia, alcuni aspetti peculiari della civiltà ellenica moderna, come il komboloi,

i ponti
 

e in particolare il moderno collegamento Rio-Antirio vanto di tutta Europa,
 

le argenterie di Ioannina

con il Kepavi, il funzionale consorzio di argentieri dell'Epiro,

e tante altre curiosità che hanno tenuto desta l'attenzione dei soci e degli amici.
 

Gli ospiti sono stati accolti da musica greca e da un fresco aperitivo a base di ouzo.
Al giovane Giulio Antonucci con delibera del Direttivo è stato conferito l'incarico ufficiale di capo fotografo.


Come al solito la serata si è conclusa con il momento conviviale presso l'agriristorante di Avetrana, masseria Canneddi.
 

A Matera il primo evento culturale per il DOPOLAVORO FILELLENICO

Per il secondo evento, ma il primo in termini strettamente culturali, i soci del DOPOLAVORO FILELLENICO si sono recati presso la vicina Matera per fruire della visita competente ed esperta dell’archeologo prof. Dimitris Roubis, docente presso la scuola di specializzazione in Archeologia della elegante cittadina lucana, alla mostra allestita nel museo archeologico ≪Domenico Ridola≫ e dedicata a ≪Profili di donna. Personaggi femminili e divinità nell’Odissea e nella mitologia≫.

Soci ed ospiti sono stati affascinati dal relatore e trasportati dalle sue parole in un viaggio fantastico nel mito e nella storia.

Particolare interesse ha suscitato l'esperienza singolarissima di Eva Palmer, un'americana dall'animo greco vissuta negli anni '30 del secolo scorso, legata alla riproposizione dei grandi temi dell'archeologia e dell'antico, esempio precoce di pratiche di valorizzazione di siti archeologici.

Sposata al poeta greco Anghelos Sikelianos, che sarà poi candidato al Premio Nobel per la Letteratura nel 1949, la Palmer diede fondo alla sua cospicua rendita di famiglia per inaugurare nel 1927 il primo festival culturale di Delfi, una manifestazione che si proponeva di ripercorrere gli antichi agoni apollinei, uno sforzo globale per il rilancio dell’Idea Delfica. Come mostra un raro spezzone di filmato recuperato dalla ERT, la televisione di Stato ellenica, l’evento comprendeva concorsi atletici, un concerto di musica bizantina, una mostra di arte popolare, rappresentazioni teatrali di tragedie antiche. Fu un grande successo nonostante l’assenza di contribuzioni statali, e l’evento fu ripetuto l’anno successivo, per essere poi definitivamente abbandonato a causa dell’eccessivo costo dell’organizzazione.
Nel corso della parte conviviale della serata sono state poi consegnate le tessere di socio alla nuova socia Brunella Checchi

Al prof. Roubis i soci hanno fatto dono di una copia del celebre libro dello scrittore americano Henry Miller ≪Il Colosso di Marussi≫ un classico del filellenismo di tutti i tempi, un diario di viaggio che è il ritratto di un uomo ma anche e sopratutto la scoperta di un paese e di un popolo, la Grecia antica e moderna, che diventano un modello di vita e di costume.

Primi nuovi soci per il DOPOLAVORO FILELLENICO

Nel corso della prima manifestazione, nella sala della biblioteca comunale «Carlo Natale» di Crispiano, alla presenza di Antonio Magazzino, vice sindaco del Comune che da anni ormai ha avviato un simpatico gemellaggio con la cittadina greca di Nea Chalkidona, l’associazione ha accolto intanto l’iscrizione dei primi nuovi soci. Con una semplice ma pur suggestiva cerimonia, il consiglio direttivo composto dai soci fondatori ha consegnato le tessere di socio effettivo a undici nuovi membri,


Jolanda Leccese,

Claudia Laudadio,

Minì Cappella,

Silvia Bacchin,










Maria Antonietta D'Elia,









Maria La Gioia,










Angela Miola,










Giuseppe Motolese,










Michéle Romandini,

Valeria Rotondo,


e Luigi Vernaglione,

ognuno dei quali ha avuto modo di raccontare il proprio legame con la cultura e la civiltà ellenica. Agli stessi soci fondatori, l'ideatore Giancarlo Antonucci e Daniela Rotondo, le tessere di affiliazione sono state simbolicamente consegnate dal prof. Dimitris Roubis, studioso greco docente di archeologia all’Università di Matera,

e dalla signora Elena Cenepoulos, originaria della comunità ellenica di Costantinopoli, ospiti della serata.
I soci hanno poi illustrato il logo dell'associazione che rappresenta i profili dei due Paesi da sfondo alle loro bandiere, a sinistra l'Italia e a destra la Grecia, unite da un ideale ponte di sette stelle in campo azzurro tra la denominazione DOPOLAVORO FILELLENICO in alto e TARANTO in basso, il tutto incorniciato da una greca blu. Nel plaudire al valore propositivo dell’iniziativa, il dott. Magazzino, che è anche consigliere nazionale dell´AICCRE, l’associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d´Europa, ha auspicato che l’attività della neonata associazione contribuisca al fine comune dell’amicizia e della conoscenza fra i popoli.



 



Telegiornale di BluStar Television del 13 luglio 2009


Corriere del Giorno del 12 luglio 2009

La Gazzetta del Mezzogiorno dell'8 luglio 2009


Il Quotidiano di Taranto del 14 luglio 2009

Nasce il DOPOLAVORO FILELLENICO Firma dello Statuto per i Soci Fondatori



Si è costituito il 3 maggio 2009 a Crispiano il Dopolavoro Filellenico, libera associazione che si propone di svolgere la sua attività nel campo della cultura e dei rapporti fra i popoli, in particolare si pone l'obiettivo dichiarato di perseguire lo sviluppo e la promozione della lingua e della civiltà greca in ogni sua forma, attraverso incontri, conferenze, manifestazioni, viaggi volti all'approfondimento della conoscenza e degli aspetti peculiari della cultura ellenica moderna e alla creazione di un terreno di confronto e di scambio culturale tra gruppi di Italiani e di Greci sia sul territorio nazionale sia all’estero.
L'Atto Costitutivo del circolo è stato firmato dai soci fondatori che hanno scelto una denominazione volutamente lieve e autoironica, per significare la voglia di non prendersi troppo sul serio e in particolare l'impegno non professionale dei soci, tutti volontari e appassionati della Grecia, alla quale intendono dedicare parte del proprio tempo libero, e la mancanza di legami diretti con essa: nessuno di loro soci fondatori è greco, né ha interessi in Grecia, ma lo fa solo ed esclusivamente per amore e per il piacere di condividere questa passione con gli amici e con il territorio. Giancarlo Antonucci, Daniela Rotondo e altre persone coinvolte nel progetto che successivamente hanno preferito dissociarsi non condividendone più gli ideali di amicizia e di gestione, sono gli ideatori del πολιτιστικός σύλλογος tarantino.
L’Associazione si farà promotrice ed organizzatrice di mostre ed esposizioni sul patrimonio artistico della Grecia e cercherà di approfondire, attraverso incontri con esperti e serate a tema, la conoscenza del mondo greco attuale nelle sue differenti espressioni (letteratura, musica, danza, politica, religione, cucina, folklore), con riguardo anche al passato e alle radici comuni. Inoltre, si incoraggerà l'adesione di nuovi amici al circolo per favorire ogni iniziativa che possa contribuire al rafforzamento dell'amicizia fra i due popoli ed alla conoscenza reciproca. Gli incontri sono previsti nella forma della convivialità tipicamente ellenica.
Nonostante la Grecia sia un Paese vivace e moderno, vicino geograficamente e culturalmente agli italiani, ben poco si conosce in genere della Grecia contemporanea, se non attraverso la mediazione distorta e romantica della cultura classica.
L’obiettivo immediato è la presentazione di quel popolo in vista di una ipotetica vacanza per studio o per turismo, gita o gemellaggio. Obiettivo più generale la conoscenza di una società che come noi fa parte dell’Europa ma che è relativamente poco nota, forse a causa anche di un alfabeto diverso dal nostro e di una lingua che può sembrare strana e incomprensibile, ma che invece presenta molte analogie.
Così somigliante all’Italia, soprattutto al Sud, e anche tanto vicina territorialmente, la vicinanza dei luoghi non corrisponde però in modo proporzionale alla vera conoscenza della realtà contemporanea greca, e se ci soffermiamo ad esaminare solo alcuni ambiti ed argomenti, ci accorgiamo che molti italiani conoscono la Grecia solo per averla visitata, più o meno frettolosamente, durante viaggi che privilegiano, in genere, i siti archeologici del sud del Paese e le località balneari, con qualche eccezione, ma solo negli anni più recenti, per i monasteri delle Meteore e per le tombe dei re macedoni. Molto meno, in genere, è conosciuto delle regioni del nord o dei periodi successivi all’età antica e ancor meno del carattere della sua gente.
Per questo i soci del Dopolavoro, pur nella consapevolezza di non inventare nulla di nuovo ed originale, e nel rispetto di chi interagisce in maniera professionale e già sperimentata fra i due Paesi, si dispongono alla collaborazione partecipe e propositiva con le associazioni omologhe, in vista dell’obiettivo comune della vicinanza e dell’amicizia fra i popoli.

LA CANZONE DEL GRUPPO - ΚΑΠΟΥ ΘΑ ΣΥΝΑΝΤΗΘΟΥΜΕ

Abbiamo scelto questa canzone perché in qualche modo ci rappresenta, anche se è una condizione piuttosto comune a molti nella nostra epoca. Anche noi quando dobbiamo riunirci, per un motivo o per l'altro, per impegni di uno o dell'altro, troviamo difficile se non impossibile incontrarci. Inoltre è cantata da un gruppo di bravi artisti affiatati che speriamo possano portare fortuna alla nostra associazione. Cliccando qui possiamo trovare il testo e la traduzione in italiano